Oddworld: Abe's Oddysee - Recensione




Era il lontano (ma neanche così tanto) 1997 quando la Oddworld Inhabitants, casa produttrice fondata tre anni prima da due esperti in Computer Grafica, allora ancora agli inizi, pubblicò il suo primo gioco, nello specifico un platform: sto parlando di Abe's Oddysee. Primo di una saga, poiché difatti tutti i loro giochi si ambientano sempre nello stesso "mondo", ovvero quello di Oddworld. Tuttora esistono 4 giochi della serie:

- Oddworld: Abe's Oddysee
- Oddworld: Abe's Exoddus
- Oddworld: Munch's Oddysee
- Oddworld: Stranger's Wrath

Nessuno di questi, e specialmente i primi due, ebbe molti consensi; vendettero poco, ma soprattutto vennero snobbati da molti giocatori e critici del settore. Solo con il passare del tempo, e di recente, i loro giochi sono stati rivalutati e riconsiderati come veri e propri capolavori del genere platform. Situazione simile accadde per opere d'arte, libri, film: esempi sono le opere letterarie di Svevo, i dipinti Impressionisti e dei Fauves. Perché succede tutto questo? Perché ciò di cui realmente ha paura la critica è il nuovo, ma soprattutto ciò che si discosta dagli stretti o meno canoni del tempo.

Il gioco che voglio recensire è il primo dei tre che trattano le vicende del mudokon di nome Abe. Come già avevo accennato, questo gioco ha un significato particolare per me poiché è stato il primo, per così dire "serio", che abbia mai fatto. Precisamente nel 1998, circa un anno dopo aver preso il mio primo vero e proprio PC, un pre-assemblato con Pentium III e Windows 98. Avevo 6 anni.



Trama



This is Rupture Farms.


They say it's the biggest meat-processing plant on Oddworld. I used to work here, well, I was really a slave...like all the others.



That's me...my name is Abe.

I was employee of the year...now I'm dead meat. I crossed the meanest boss in the world: Molluck the Glukkon.
My whole life changed in just one day. I was working late one night, at Rupture Farms...




Un epico inizio per un epico gioco. Questo è solo la primissima parte del filmato introduttivo, filmato che non potete assolutamente non guardare:




La storia ha inizio con una introduzione della Rupture Farms, letteralmente una macelleria nella quale lavorano i mudokon, una specie che in questo mondo immaginario è trattata dai Glukkon come schiavi; ed è lo stesso protagonista, uno dei mudokon che lavorano alla Rupture Farms, a raccontarcelo.
A questo punto, dopo la sua breve presentazione, c'è un flashback, e si viene riportati indietro per farci capire per quale motivo il mudokon stesso, Abe, è incatenato, e che cosa potesse mai essere accaduto. Dopo la fine del filmato introduttivo, il nostro compito sarà quello di far fuggire Abe da questa vera e propria prigione infernale. Arrivati a questo punto bisogna augurare a se stessi buona fortuna.

La trama tratta tematiche abbastanza mature come quella della schiavitù, per fare un esempio. Interessanti il fatto di far narrare le vicende al protagonista sotto forma di flashback e di riportarci al presente non appena la digressione sarà conclusa, ma soprattutto i finali, in totale due: uno buono e uno cattivo, a seconda di quanti mudokons saremo riusciti a salvare (di 
questo ne parlerò tra poco). Una volta conclusosi il flashback quindi, a seconda del finale ci saranno conseguenze delle nostre azioni migliori o peggiori, e questo è uno degli elementi che ho apprezzato maggiormente



"Universo" di gioco e personaggi


Diverse creature popolano il particolare ed ambiguo mondo di Oddworld, a partire dalle specie animali come i Paramite, gli Scrub, gli Slog (dei cani-mastino non proprio simpatici), per arrivare alle creature senzienti (più o meno) ovvero gli Slig. Per finire, in cima alla piramide, ci sono gli stramaledetti "boss", i Glukkon, esseri spregevoli dalle ambizioni industriali che non si fanno scrupoli nello sfruttare qualunque altra razza inferiore per i propri loschi fini.
Ovviamente ci sono anche i Mudokon, protagonisti principali -come ho già accennato poco prima- dei primi tre capitoli della saga di Oddworld. Abe è un Mudokon, ma è abbastanza atipico poiché ha dei cerotti sulla bocca, e non si ha idea del perché li abbia o chi glieli abbia messi, e soprattutto del perché non se li tolga mai. Immaginazione, questa sconosciuta.

Per quanto riguarda le creature sappiate che gli Slig in particolare sono dei veri bastardi, e proverete immenso piacere farli spappolare in mille pezzi dopo aver usato il "canto" e averne acquisito pieno controllo.
Gli Scrab e i Paramite invece sono i classici esempi di animali con cui non vorreste avere niente a che fare: i Paramite soprattutto, al contrario degli Scrab che sono "semplici carnivori", sono piuttosto enigmatici. Il perché lascio a voi scoprirlo.
Impossibile anche non affezionarsi al mitico Elum, il nostro...ehm...personale e fedele compagno di viaggio.

Oltretutto, tramite una delle auree acquisibili nel gioco (ne parlerò a breve) permette di evocare una creatura leggendaria di nome Shrykull, di cui apprenderemo qualcosa nel corso del gioco. Cosa fa questa creatura, una volta che ci trasformiamo in lei? Non ve lo dico! Ma sicuramente chi ci ha giocato, almeno una volta in determinate circostanze della vita ha sempre desiderato diventare Shrykull. Io, personalmente, molte volte.



Direzione artistica: grafica, ambientazioni ed atmosfera

Il gioco è interamente in 2D (fondali e personaggi) e, come ci accorgeremo fin dall'intro, l'atmosfera è piuttosto cupa e minacciosa, complici di questo soprattutto le ambientazioni: si passerà infatti da una macelleria ad una zona buia di notte durante la nostra fuga piena di Slig, cani, Scrub e altri pericoli, per poi finire nelle tane degli Scrub e dei Paramite...che vi assicuro non sono il massimo della gioia e della felicità. Questi ultimi in particolare infatti sono luoghi che definire lugubri, tetri e oscuri sarebbe poco...

Molti potrebbero pensare, dati alcuni fattori, che sia un gioco per bambini. Gli Slig che implodono con i pezzi di carne che schizzano verso il monitor; la possibilità di uccidere i personaggi (inclusi anche i compagni Mudokon che dovremmo salvare) macelladoli, o facendoli esplodere; o ancora la possibilità di far morire Abe schiacciato contro il suolo saltando da altezze improbabili, o di vederlo cibo per Scrab con questi ultimi che esultano sul suo corpo martoriato. Ora ditemi, vi sembra un gioco per bambini? Per carità, i suoi momenti divertenti li ha e sono anche diversi, ma per la maggior parte rimane un gioco dalle atmosfere abbastanza seriose e cupe, non come Abe's Exoddus dove tutto è molto più (volutamene) ironico. E considerate che ad Abe's Oddysee e Abe's Exoddus giocai insieme a mio fratello rispettivamente a 6 e circa 8 anni.



"Ah! Ecco perché è sempre un po' tutto..."

"Non c'entra niente, è proprio così."

(cit.)


Il versante artistico soprattutto, è incredibile, e specialmente le vie per Scrabania e Paramonia, che percorreremo sul nostro caro e fedele Elum, lasciano davvero senza parole.
Non so se vi rendete conto, ma stiamo parlando di un gioco del 1997. Tuttora, ogni volta che ci rigioco, rimango sempre incantato di fronte alle meravigliose ambientazioni (oltre che dal gioco in sè, ndr).

Come sempre però, io posso postare tutte le immagini che voglio, ma sarebbe impossibile trasmettere la bellezza degli scenari attraverso semplici immagini statiche. Il miglior consiglio che si potrebbe dare sarebbe quello di giocarci direttamente, ma penso che ormai...come dite? Non lo avete ancora fatto?!




Gameplay e meccaniche di gioco
  Difficoltà e longevità

E' un platform 2D, quindi molto del gameplay potreste facilmente immaginarlo, anche se non tutto. Abe è in grado di effettuare ogni operazione basilare come camminare (e beh, vorrei ben dire), correre, saltare, effettuare salto in corsa e salto in alto, parlare. Si non è muto, anche se dagli strani cerotti sulla bocca si direbbe il contrario, vero?
Ma ci sono anche diverse cose piuttosto bizzarre e geniali. In primis il chant di cui sono dotati tutti i mudokon, che è in sostanza una specie di "focus religioso" che permette di impossessarsi e successivamente controllare un personaggio (solo Slig nel primo capitolo, purtroppo); poi, anche le varie auree che è possibile acquisire verso metà gioco, che hanno diverse utilità come quella di far esplodere bombe o mine piazzate lontano, o ancora i portali che si attivano con il chant e che permettono di raggiungere aree bonus e far fuggire i mudokon.
Proprio quest'ultimo fattore rappresenta lo scopo primario del gioco, quello di salvare più "colleghi" possibile durante il nostro "viaggio", facendoli appunto fuggire nei portali creati dal nostro chant, che peraltro possono essere aperti solo dopo aver eliminato ogni nemico nell'area. Come già detto, da questo fattore dipende il finale del gioco.
Per salvare le chiappe ai mudokon che incontreremo bisognerà anche interagire con loro, e questa è sicuramente LA caratteristica del gioco. Epiche e storiche sono conversazioni del tipo:

Abe: "Hello."
Mudokon: "Hello."
Abe: "Follow me."
Mudokon: "Ok."

Per gli Scrab e i Paramite, dato che non è possibile controllarli con il chant, si useranno le esche, che variano dalle pietre ai pezzi di carne (idem per gli Slog, i cani-mastino).
Verso metà del gioco si dovranno anche ripetere parole d'ordine per passare in punti specifici, tramite fischi...e flatulenze, e suonare nella giusta maniera alcune particolari campane per aprire determinate porte.
Menzione esclusiva merita la sezione in cui potremo cavalcare Elum, e risolvere determinati "enigmi" a volte grazie al suo aiuto, altre volte senza poiché sarà lui stesso a provocarli.

Difficoltà e longevità vanno di pari passo: è inutile negarlo, questo gioco è difficile e la maggior parte degli scenari lo è. Di sicuro, il sistema di salvataggio esclusivamente a checkpoint automatici non fa altro che complicare le cose; spesso vi ritroverete a fare un pezzo abbastanza lungo del gioco per poi morire, e dover rifare tutto daccapo. Purtroppo tutti i checkpoint sono posti ad una distanza secondo me troppo grande, il che spesso -dopo vari tentativi- non invoglia a continuare oltre, rendendo quindi il gioo eccessivamente frustrante. Se avete intenzione di giocarci, e dovete farlo, servirà un pò di pazienza...anche meglio quando si ha abbastanza tempo libero, altrimenti servirà solo a farvi saltare i nervi come spesso è successo a me.
Di sicuro Abe's Oddysee fa sembrare Exoddus una passeggiata, considerando che in quest'ultimo si può salvare in qualsiasi punto del gioco e riprendere da lì nel caso si dovesse morire (inoltre sono comunque presenti i salvataggi automatici).



Colonna sonora e doppiaggio

La colonna sonora dell'intro è davvero inquietante, cupa e malinconica. Anche quella presente durante gli scenari è particolare, ma adatta a questi e allo stile di gioco in generale.
Il doppiaggio italiano invece è un aborto, tant'è che originalmente era uscito in inglese e solo successivamente è stato doppiato nella nostra lingua, probabilmente causa l'approdo sulle piattaforme Digital Delivery (steam). Lasciate perdere completamente l'italiano quindi, anzi, non avrei dovuto neanche nominarlo. In inglese Abe ha la giusta cadenza e il giusto timbro e riesce a dare peso a quello che dice le poche volte che parla, e specialmente nell'intro.
Per il resto gli Slig e i Glukkon hanno la particolarità di usare molti "slang" (soprattutto gli ultimi), il che accentua la natura bizzarra dei personaggi, donandogli un maggiore spessore.



Riassunto: Likes & Dislikes

LIKES
- Il gioco
- Atmosfera e ambientazioni mozzafiato, il tutto in un gioco del '97
- Il mondo di Oddworld e le sue strane, e a volte poco amichevoli, creature
- Il personaggio di Abe è assai divertente
- La difficoltà: mette a dura prova, credetemi
- La possibilità di controllare gli Slig tramite il canto...e di conseguenza farli a pezzi, cosa che a lungo andare apprezzerete
- Elum, seppur limitato ad una piccola porzione di gameplay

DISLIKES
- Spesso è frustrante, complici i salvataggi a checkpoint, i quali sono posti ad una distanza troppo grande l'uno dall'altro
- Non è possibile controllare uno Scrab o un Paramite, come nel seguito Oddworld: Abe's Exoddus



Commento personale e valutazione

Ho sempre considerato, e considero tuttora, Oddworld: Abe's Oddysee come un vero e proprio classico e pietra miliare nella "storia videoludica", nonchè uno dei migliori platform mai pubblicati (altro che Super Mario...).
Un gameplay tutto sommato semplice, ma all'altezza, e una grafica, anzi, una vera e propria direzione artistica che allora, ripeto nel 1997, era a dir poco all'avanguardia, specialmente se si osservano le ambientazioni e gli splendidi, quanto a volte particolari o tetri, scenari.
Ciò che dà anima al gioco però è anche e soprattutto il mondo di Oddworld, con i suoi personaggi e le sue bizzarre creature, nonché la spiritosità e a volte imbranataggine di Abe che spesso vi strapperà qualche risata. Nel secondo capitolo, peraltro, le risate sono davvero assicurate!


9/10
Merito/Demerito:  + (ambientazioni)
COINVOLGIMENTO:  3/5
VALORE PERSONALE:  alto

Commenti

  1. Noceram Fhakir17 dic 2012, 15:53:00

    ....sono commosso. sai che ti voglio bene, vero?

    però avresti dovuto parlare di più della vera Star del gioco, che è Elum :D
    e poi pure lo sciamano Big Face (mi pare si chiamasse così?)
    comunque, quanti ricordi... :,)

    PS. anch'io ho sempre desiderato segretamente di trasformarmi in un essere fusione di due mostri che disintegra e annichilisce tutto quello che trova sul suo cammino...

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    1. ahahahah :P

      Peraltro avevo dimenticato di mettere l'immagine coi personaggi

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  2. Gran bella recensione, migliori di volta in volta. Per giunta questo capolavoro io non l'ho mai giocato, provai solo la demo...ma erano altri tempi, non era una scelta così semplice comprarsi un gioco...e c'era un brivido in più: mica è detto che lo trovavi! :D quando leggo queste cose mi sento nostalgico, mi sto rendendo conto di quanto tempo sia passato, che in assoluto non è molto, ma in questo campo sembra un secolo...quasi quasi ci scrivo un intervento del blog!

    PS tra due tre giorni cominciano i maledetti saldi di steam: quale migliore occasione per recuperarlo?

    Attendiamo nuove recensioni! :)

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    1. Thanks!
      Mi ricordo che ce lo consigliò il proprietario di Computer Discount a Pescara, quando siamo andati a comprare la stampante dell'hp.
      Ha detto cose del tipo "provalo non te ne pentirai" e tuttora devo ringraziarlo di averlo fatto :P

      PS: non parlarmi dei saldi di steam...già mi sto sentendo male al pensiero :|

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    2. La mitica stampante dell'Hp, ce l'avevano tutti quelli che conosco praticamente! :D
      ...sono iniziati i saldi, ma a sorpresa il mio primo acquisto natalizio è stato su GoG!

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