Incubo
# notte del 28/10/2012


Mi trovo in un posto.

Non so il perché mi trovo lì, nè come ci sono arrivato.
Nello specifico, mi trovo in una sorta di base militare, o almeno così sembra.
Sto parlando con una persona, di cui non riconosco e ricordo nè volto nè aspetto fisico.
Non so neanche quale sia l'argomento della discussione, so solo che sto parlando mentre continuo a camminare, con questa persona.

All'improvviso un flash.
Io e alcune altre persone, all'apparenza sempre soldati o militari, siamo schierati in ordine davanti a qualcuno (forse quello di prima?) che ci sta parlando.
Ma le parole ancora una volta sono mute, e non so -o non ricordo- cosa ci stesse dicendo.
Sembra che poco alla volta le varie persone procedano a coppie, man mano che vengono nominate...forse per qualche sorta di missione o qualcosa del genere? Non lo so, so solo che ogni coppia attraversa una specie di "varco", una linea di separazione dall'esterno.
Ad un certo punto io e (poco dopo) un'altra persona veniamo chiamati...persona di cui sono quasi completamente certo essere una figura femminile, e ciò lo riesco a capire dalle fattezze e dalla voce...e ogni tentativo di ricordare entrambi è vano.
La zona esterna la posso percepire attraverso una "finestra" ad arco...e tutto ciò che c'è da sapere è che fuori è notte ed è completamente buio, anche se si riescono a distinguere case ed alberi, che è tutto ciò che pare esserci.

Così io e questa persona procediamo...siamo finalmente fuori.
Non si sa il perché di tutto ciò, dove stiamo andando o qual è il nostro compito, se ne abbiamo uno. Vaghiamo senza una meta certa per questa landa buia, e sembra che sia io a guidare, anche se non so dove.
Per qualche istante, senza che nessuno l'abbia pronunciata e senza che io l'abbia letta da nessuna parte, una parola in particolare mi rimbalza nella testa mentre continuo a vagare: "sanatorium".
In quel momento peraltro, io e l'altra persona che mi è dietro, troviamo un posto situato poco distante da un edificio che pare essere una chiesa, vicino alla quale si trova niente meno che...un ospedale da campo, riconoscibile da tende e da classiche croci rosse dipinte su un muretto affianco.
In quel momento infatti esclamo "Un ospedale da campo!" o qualcosa del genere, almeno.

Dopo ciò, vuoto di memoria e di nuovo un altro flash, differente...ma sempre collegato a quelli prima.
Troviamo una casa ed entriamo.
Dopo un pò il mio subconscio si accorge senza dire nulla, che è la mia stessa casa. Forse era qui che dovevo arrivare...ma per quale motivo, e soprattutto chi è quella persona che mi sta accompagnando?
Ma non c'è spazio per le domande, tutto procede sempre senza sosta.
Passiamo davanti alla stanza dei miei genitori, che in quel momento stanno dormendo...e io stesso faccio capire all'altra persona di camminare piano e di non svegliarli.

In questo momento la scena si interrompe, forse c'era qualcosa in mezzo forse no...non lo ricordo.
Mi trovo improvvisamente da solo in camera mia, che è esattamente com'è nella realtà, e pure dettagliata...il che è abbastanza inquietante.
La luce è accesa.
Ma...qualcosa di strano sta succedendo. Per qualche motivo gli oggetti si spostano da soli nel momento in cui mi giro per uscire dalla stanza. Me ne accorgo dopo un pò e, voltandomi, vedo che effettivamente alcune cose si sono spostate, tra cui un armadio posto a destra tra due finestre.
Ma ciò che attira la mia attenzione è specialmente il letto il quale si sta girando lentamente verso la parete opposta al mio sguardo...e sul quale mi sembra di percepire una strana sagoma.
In quel momento la persona, che prima mi stava accompagnando, riappare (o forse è sempre stata li, e non me ne sono accorto o non me lo ricordo?).
Mentre io e l'altra persona ci avviciniamo al letto, la sagoma che avevo precedentemente visto si fa più nitida, fino a rivelarsi del tutto.
Una persona, rannicchiata sul letto come in posizione fetale, o meglio, nella posizione di un cane mentre dorme, è palesemente senza vita.
Più che una persona sembra uno scheletro, tanto è magro e scarnificato che sembra uno zombie.

In quel momento il mio sguardo va al suo volto, e realizzo chi è veramente.


Mi sveglio.


Commenti

  1. Oh mio Dio...al compleanno ti regalerò una fornitura annuale di camomilla.
    Io non ho mai provato a scrivere i miei sogni, e poi va a finire che me li dimentico nel giro di poche ore. Ma giuro che a volte il mio cervello si impegna tanto eh...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti...ma io mi ricordo sempre e solo gli incubi, purtroppo. :/

      Dovresti vedere quello che "sognavo" ripetutamente anni fa, quand'ero più piccolo...era ogni volta sempre lo stesso, maledetto, incubo. :|

      Elimina

Posta un commento