[SPOILER ALERT] Mass Effect 3 - Approfondimento

Il controverso finale


Come già detto nella recensione dedicata, il finale di una trilogia videoludica famosa nella maggior parte dei casi non può non scatenare polemiche, e infatti Mass Effect 3 non fa eccezione ma anzi, rincara la dose, confermandosi come forse il finale più discusso che l'intera storia videoludica ricordi. Più che discusso sarebbe da dire che è stato letteralmente "massacrato", più che dalla critica, dai giocatori: tuttora le persone che lo hanno realmente apprezzato si contano veramente sulle dita di una mano.
Io mi stacco di netto da entrambi i casi, perché, nonostante le smentite di Mac Walters stesso (writer principale), continuo a credere che il finale voglia dire ben altro. Perciò, in questo articolo cercherò prima di tutto di illustrare quello che è oggettivamente il finale di Mass Effect 3, ovvero quello che traspare ai nostri occhi una volta concluso il gioco; dopodiché illustrerò il mio personale punto di vista mostrandovi una particolare interpretazione (che ho ritenuto pressoché azzeccata e perfetta) che dopo l'uscita del gioco stesso suscitò non poco scalpore nella mia mente e, più in generale, tra le folle. Per farvi una anticipazione di come la penso: se consideriamo tale interpretazione abbiamo di fronte uno dei finali, anzi IL finale, più geniale e originale mai concepito in un videogioco.

Ma basta così, andiamo avanti.
A ciò quindi -nel remoto caso in cui la scritta enorme per cecati non si fosse vista- ripeto che questo approfondimento è, per forza di cose, pieno zeppo di spoiler e consiglio di leggerlo solo a chi ha già completato Mass Effect 3 per intero almeno una volta.



Il finale di Mass Effect 3, così come appare ai nostri (miei?) occhi

Avete scortato parte dei vostri compagni sulla Normandy, poco prima di averne portati con voi solo un paio ed esservi catapultati in una corsa frenetica, il tutto per tentare di raggiungere un raggio che -apparentemente- porterebbe all'interno della Cittadella dove il Crucibolo è in attesa di essere attivato. Mentre disperatamente correte, attorno a voi c'è solo il caos: distruzione, devastazione, soldati che cadono vittime dei mutanti e dei Razziatori. Proseguite e cercate di non curarvene: avete un obiettivo e dovete portarlo a termine a tutti i costi anche se ciò significa, molto probabilmente, non fare ritorno.

Siete ad un passo dal raggio, ma una esplosione improvvisamente vi stordisce facendovi perdere i sensi. Al risveglio, ancora abbastanza frastornati e piuttosto malconci, cercate di rimettervi in piedi. Un rapido sguardo attorno a voi: è tutto così strano, dovrebbero esserci decine di corpi umani, mutanti caduti o chissà quante altre brutte cose...eppure sembra tutto troppo "tranquillo", fatta eccezione di un paio di mutanti che corrono verso di voi e che, seppur abbastanza lentamente per via delle ferite e dei riflessi diminuiti, riuscite a far fuori. Ma poi, che ci fa lì quel sinistro albero? Per un attimo avete un flash...lo avete già visto nei frequenti incubi.
Mentre il vostro cervello cerca di dare senso a ciò che vede, udite la voce dell'Ammiraglio Hackett che annuncia la fine di ogni possibile superstite, e che la ritirata è imminente.

"SONO QUI! SONO ANCORA VIVO!" vorreste urlare, ma a stento riuscite a parlare e, per giunta, la ricetrasmittente sembra essersi rotta.

Ancora un passo: siete dentro.
Ormai le stranezze si fanno incalcolabili. L'antro sporco, umido, cupo e colmo di sangue e cadaveri in cui -un pò malconci- siete ruzzolati ha un qualcosa di vagamente familiare, che richiama alla memoria una situazione già "vissuta"; eppure siete più che certi che non sia successo in questo terzo capitolo. Così, ricordate: è la missione finale nella base dei Collettori, in Mass Effect 2! E' tutto così simile, anche troppo.

"Shepard!"

La ricetrasmittente interrompe il flusso dei vostri pensieri. Ad un tratto ricordate: ma non si era rotta?!

"Shepard!"

E' Anderson, senza dubbio. Dice di essere entrato anche lui, ma di trovarsi in una zona completamente diversa da quella che descrivete. Come può essere? Quella era l'unica entrata possibile!
Come se non fosse già abbastanza, pochi passi più tardi lo trovate davanti ad un computer in quella che pare essere una grande sala circolare: e no, ora è troppo! Si può anche accettare che Anderson sia stato teleportato dal raggio in una zona diversa (per quanto comunque di gran lunga improbabile) ma che sia arrivato lì prima di voi no! Specialmente se, avete notato camminando, l'unico modo per entrare nella sala è seguire il vostro stesso percorso.

Ancora una volta il vostro pensiero, che lentamente si aggroviglia sempre più, viene interrotto dall'ennesimo colpo di scena: l'Illusive Man (ma questa volta non il suo ologramma) entra nella sala.
"Possiamo controllarli", questo il sunto del suo discorso, ma per quanto cerchiate di faro ragionare è inevitabile il suo indottrinamento.

Oppure no?

Siete confusi, questo è sicuro.

"Senti come parli...sei indottrinato!"

Un attimo...e se Anderson non si stesse riferendo a lui, ma a VOI?
Non fate in tempo a trovare una risposta valida che l'Illusive Man, sfruttando gli impianti cybernetici che si è fatto installare chirurgicamente, vi costringe a sparare ad Anderson.

NO!


Avreste voluto evitarlo, e ormai è chiaro che è totalmente fuori controllo. Eppure per un attimo fate caso che, per qualche strana ragione e nonostante il colpo di pistola ricevuto, Anderson non si scompone più di tanto. Forse perché è l'Illusive Man che, avendolo sotto controllo, lo forza a rimanere immobile? Possibile, ma a questo punto una cosa è certa, tiene sotto controllo anche voi e adesso non siete altro che una sua marionetta.
Ancora, dopo tanti altri tentativi cercate di farlo ragionare, e ad un tratto sembra cedere; nella frazione di secondo in cui le vostre parole creano in lui un attimo di indecisione, ne approfittate per fare una scelta: sparargli o affondare il colpo usando le parole (a volte, la lingua è più potente della spada...o meglio, in questo caso della pistola).
Decidete di usare la prima opzione (in ogni caso l'altra non cambia di molto le cose) e l'Illusive Man cade a terra, apparentemente pentendosi delle sue azioni, pronunciando questa frase prima di spirare definitivamente:

"Eccola, la Terra. Se solo tu potessi vederla con i miei stessi occhi, Shepard. E' così...perfetta."


Non c'è tempo da perdere, così vi avvicinate al computer e attivate il crucibolo. Ma siete davvero sicuri di averlo fatto?
Vi sedete accanto ad Anderson che, avendo un bel buco nella pancia, ha ormai ha i minuti contati.

"Bravo figliolo, sono fiero di te."

E mentre in sottofondo suona la lenta, triste ma allo stesso tempo epica "I'm proud of you", avvertite di colpo una strana sensazione, di sudore freddo: il vostro sguardo va alla ferita sanguinante da arma da fuoco, esattamente nel punto in cui l'Illusive Man vi ha fatto colpire Anderson, inspiegabile poiché sapete di non averla mai
ricevuta.
Subito dopo vi girate verso Anderson: è morto.


"Shepard? Comandante Shepard?"

E' Hackett! (ormai non fate più caso alla ricetrasmittente, date per assodato che evidentemente funziona ancora)

"Shepard! Shepard, mi senti? Il Crucibolo non si è attivato! Ripeto, il Crucibolo non è ancora attivo!"

Sempre più convinti che questo sia uno scherzo del destino, vi interrogate sul perché. Il computer era lì, avete aperto le braccia della Cittadella, e quindi di conseguenza anche il crucibolo, ma adesso avete dei dubbi e non sapete assolutamente cos'altro fare. In quell'esatto momento però svenite per via dell'ansia, ma soprattutto per le numerose ferite (e direi che avete tenuto duro anche troppo a lungo) mentre quella che sembrerebbe una piattaforma rettangolare a mò di ascensore vi solleva verso l'alto.

Siete ancora accasciati a terra e non vi rendete minimamente conto di quello che sta succedendo; infatti, vi risvegliate di colpo davanti a quello che sembra essere il fantasma di un bambino. Giurereste di averlo già visto, e basta qualche altro occhiata per giungere alla conclusione che si tratti dello stesso bambino che avete incontrato all'inizio e che sfortunatamente non siete riusciti a salvare...lo stesso bambino che vi ha poi continuamente tormentato nei sogni.

"Chi...chi sei?"
"Io...sono il Catalizzatore."

Come se non fosse tutto già abbastanza complicato, venite anche a scoprire che il famigerato catalizzatore in realtà non è la Cittadella, bensì proprio quel bambino. Ma come può essere mai possibile ciò?

Qualche chiacchiera più tardi e dopo avervi spiegato in maniera un pò troppo ambigua di come lui sia sempre stato il tramite tra i Razziatori e gli Umani, vi propone tre soluzioni alla guerra: distruzione, controllo, sintesi.
La scelta della "distruzione" (attorno alla quale guarda caso aleggia sempre il colore rosso) vi viene subito sconsigliata dal bambino, il quale preferisce invece la "sintesi" vantandola come la "migliore soluzione possibile", che permetterebbe una unione tra le due specie, Razziatori ed Umani, e che prima di quel momento -per qualche oscuro motivo- non sarebbe stata possibile. Ma sappiamo benissimo che l'ibrido umani-razziatori sono già i mutanti, così non vi lasciate ingannare. Scoprite anche che il bambino non disdegna neanche la seconda opzione, ovvero il controllo, che -altrettanto "stranamente"- è attorniata invece dal colore blu (che normalmente significa "scelta eroe"). Ma siamo realisti...controllare i Razziatori è la stessa identica cosa che pensava di fare l'Illusive Man, e sappiamo bene per lui come è andata a finire; inoltre porterebbe solo a rinviare la mietitura.

- Tutto questo fa riflettere su come il bambino in realtà voglia solo farvi un lavaggio di cervello portandovi a credere una cosa che in realtà non è, mischiando le carte in tavola e costringendovi a fare la scelta peggiore, spacciandola per la migliore. -

Da notare come, apparentemente, la scelta distruzione annienterebbe ogni forma sintetica nella galassia, e di conseguenza anche IDA. Ma siamo davvero sicuri di questo? O è solo un modo subdolo per portarvi a non scegliere quella opzione?
Così, come se non bastasse, come se non foste già stanchi, storditi e confusi per via delle ferite e delle rivelazioni del bambino-catalizzatore, avete anche una importante scelta da fare. A voi.











Lo "Stargazer"
Subito dopo la parte cinematica intermedia non potrete sicuramente fare a meno di notare l'ultimissima scena, in cui quello che sembrerebbe un essere umano (adulto) tiene per mano un bambino mentre quest'ultimo chiede di poter ascoltare ancora una volta le gesta del comandante Shepard e dell'equipaggio della Normandy.



Sembrerebbe tutto ok, se non fosse per il paesaggio (e specialmente gli alberi), il quale ricorda terribilmente quello dei frequenti incubi; la visuale prospettica per giunta è piuttosto strana, e si vede un pianeta forse troppo vicino che sembrerebbe la Terra ma non se ne può avere la certezza assoluta: se così fosse si potrebbe trattare solamente della Luna, il che non avrebbe molto senso.
In molti si sono chiesti il perché di questa scena, che apparentemente sembra non avere un perché se non quello di essere solo una mera cinematica aggiuntiva.



IL DLC "EXTENDED CUT"


Io ho giocato solamente la Extended Cut, ma ho visto il finale originale su youtube e, onestamente, non ho trovato chissà quali grosse differenze. Credo che questa Extended Cut, più che dalle lamentele dei giocatori (sempre) insoddisfatti, sia stata dettata dal voler sistemare e perfezionare alcune cose nel finale, non necessariamente per spiegarlo meglio o renderlo più chiaro, e la prova è data dal fatto che tranne:

  • qualche battuta di dialogo in più
  • due cinematiche aggiuntive
  • cinematica principale più lunga
  • quarta scelta (idiota) possibile (oltre alle classiche tre "Distruzione", "Controllo" e "Sintesi") che consiste semplicemente nel perdere la guerra sparando al bambino-catalizzatore

l'EC non apporta nessun cambiamento sostanziale ai finali, i quali rimangono così come sono; oltretutto nessuna delle aggiunte serve realmente a spiegare o tappare i buchi che c'erano già prima, ma solamente ad ampliare il finale stesso, a volte complicando e rendendo ambigue, ancora di più, le cose. Ho apprezzato comunque l'EC perché ogni miglioria è ben accetta, ma anche e soprattutto per via delle tracce composte appositamente per il DLC, in parte nuove e in parte rivisitazioni di alcune già esistenti (come ad esempio la stupenda "An end, once and for all").



L'interpretazione che ha ribaltato le cose: la Teoria dell'indottrinamento

Il giorno stesso in cui arrivai ai titoli di coda di Mass Effect 3 rimasi assai perplesso perché il finale era "complicato" e ambiguo ma al tempo stesso incredibilmente lineare e semplice, un mix che portò la mia mente a rimuginare per ore cercando di dare un senso a ciò che avevo visto, cercando di collegare tutti i tasselli. Eppure molte cose ancora risultavano troppo poco chiare.
Circa un paio di giorni dopo mi misi a cercare qualche parere sul web. Trovai alcune opinioni e alcune interpretazioni che però mancavano tutte di credibilità e di logica. Per caso poi, mi imbattei in un articolo su eurogamer: uno sguardo al titolo e successivamente una rapida letta mi fecero rimanere basito, impotente; quello che lessi era incredibile, non tanto per il fatto che fosse maledettamente verosimile, quanto più perché ogni cosa coincideva alla perfezione senza sbavatura alcuna.
Da allora in poi la concezione che avevo sul finale di Mass Effect 3 cambiò radicalmente. Questo è l'articolo che lessi mesi fa:

Mass Effect 3 - Analisi del finale
(fonte: eurogamer.it)


Questo invece è quello che scrissi -su un noto forum- in merito alla teoria:

"Il finale, ma non solo questo, anche il modo di presentare la trama attraverso il tranello che ci fa credere di star facendo una cosa quando in realtà è ben altro, è assolutamente geniale. La Bioware è riuscita a non proporre il classico finale lineare in cui o si vince o si muore, ma a farsi beffe del giocatore poiché è egli stesso che viene indottrinato senza che questo se ne renda effettivamente conto.

Altro che schifezza come hanno detto tantissime persone, il finale è la ciliegina sulla torta di un capolavoro, una cosa che non avevo (finora) mai visto e/o provato prima. Mi dispiace che la maggior parte della gente ha visto solo quello che voleva vedere...ma forse è proprio questo che Bioware voleva e, forse, l'inganno nel gioco continua anche nella realtà?"

Dopotutto, l'articolo di eurogamer.it riporta:

"A volte, quando giochiamo, ci dimentichiamo che il nostro unico punto di vista è quello di Shepard: noi siamo Shepard, prendiamo le sue decisioni, vediamo ciò che vede e percepiamo ciò che percepisce. Ma Shepard sarebbe in grado di capire che c'è qualcosa di sbagliato in lui se non lo capiamo neppure noi?"


Riporto inoltre il mio pensiero in merito a diversi buchi di sceneggiatura trovati nel finale che apparentemente -almeno per come la vedo io- non sono spiegabili con il semplice dire "è scritta male" (al contrario di molti altri come gli esempi già citati sotto spoiler nella mia recensione di Mass Effect 3).

"Io ho giocato proprio la Extended Cut, ma quelle 2-3 scene in più sinceramente non vedo come possano smentire la teoria dell'indottrinamento, specialmente se si considera che rimangono in sospeso tante questioni che apparentemente non trovano alcun senso se non con quella teoria, del tipo: 
  1. Perché inserire un bambino con un'aura di mistero fin dall'inizio che pare non essere visto da nessuno tranne che da Shepard? (Anderson all'inizio del gioco neanche li sente parlare...e poi il bambino sparisce magicamente nel nulla)
  2. Perché mai i Razziatori dovrebbero tenere aperto un raggio che porta al loro unico punto debole? E perché mai appare praticamente privo di difese quando Shepard si risveglia? Ma soprattutto perché non ci sono cadaveri (almeno non quanti dovrebbero esserci)
  3. Perché quando Shepard si risveglia vede intorno a sè gli stessi strani "alberi" che vede nei suoi sogni?
  4. Perché la zona in cui Shepard viene teleportato è strana e ricorda la base dei Collettori, se non perché è una cosa tipica dei sogni? Tant'è che lo stesso Anderson glielo dice via radio ("dalla tua descrizione sembrerebbe la base dei collettori")
  5. Perché mai, se Anderson è entrato dopo di lui, Shepard non lo vede mai? E perché Anderson dice di essere capitato da un'altra parte se quella di Shepard è l'unica entrata possibile?
  6. Perché mai il Catalizzatore dovrebbe apparire come un bambino, e soprattutto QUEL bambino se non perché sono i Razziatori che manipolano il subconscio di Shepard che sta sognando? (la teoria che il Catalizzatore sia il bambino perché è una immagine simbolo delle vittime della guerra è per me una buffonata)
  7. Come è possibile che Anderson dopo il colpo ricevuto da Shepard (sotto il controllo dell'illusive Man) rimanga quasi impassibile?

Ma soprattutto:
  1. Perché mai dopo aver sparato ad Anderson, nella scena in cui l'Illusive Man muore ucciso da Shepard, è proprio Shepard ad avere una ferita (da arma da fuoco) e a sanguinare nella stessa zona in cui ha sparato ad Anderson, quando in realtà non ha ricevuto alcun colpo?
  2. Perché analizzando gli asset della flora del pianeta su cui atterra la Normandy si legge il nome "dream foliage"?"


Conclusioni

Se analizziamo il finale così com'è abbiamo di fronte un qualcosa di non banalissimo ma neanche chissà quanto originale. Di base (quindi tralasciando la "Teoria dell'indottrinamento" e tutte le altre varie ipotesi) nel finale ho sicuramente apprezzato:

  • il pathos e l'atmosfera che si respira a partire da quando Shepard si risveglia, sensazioni che si protraggono per tutta la durata della parte finale, la quale non esiterei a definire a dir poco onirica. Già solo questo per me basta per elevare il finale da molti altri che siano mai stati concepiti.
  • il fatto che il protagonista muoia alla fine, al contrario di molti altri che hanno criticato il finale proprio per questo motivo preferendo che Shepard rimanesse in vita; eppure non capiscono che, in questo modo, sarebbe stato un cliché di una banalità disarmante (come per il finale di Mass Effect 1, tanto per dirne una).


Molte persone però lo hanno criticato per via del fatto che secondo loro "tutte le scelte fatte nel gioco sembra non siano servite a nulla": sbagliato, le scelte son servite eccome, per vincere la guerra! Se non si fosse riusciti a portare quante più specie possibile dalla nostra parte, e di conseguenza arrivare ad una percentuale di reattività galattica e ad una potenza di fuoco decenti, l'unico finale possibile sarebbe stato il peggiore...ovvero la sconfitta totale.

Il punto è questo:

  1. Primo: se la teoria dell'indottrinamento -pur smentita dalla Bioware e da Mac Walters stesso- fosse vera sul serio, si assisterebbe (non mi stancherò mai di ripeterlo) ad uno dei finali più geniali, creativi e originali mai concepiti.in un videogioco. Io personalmente continuo a crederci e, onestamente parlando, adoro i finali strani o semplicemente particolari che fanno riflettere, sia nei film che nei serial televisivi...e a maggior ragione nei videogiochi.
  2. Secondo: anche escludendo la teoria dell'indottrinamento, il solo fatto che il finale sia così carico di feeling e atmosfera e il fatto che sia stato così discusso e chiacchierato, per me bastano e avanzano per sollevarlo di diversi gradini da quelli della media dei titoli presenti in commercio. Magari così com'è non sarà un capolavoro in termini di originalità ma è, ciononostante, in grado di comunicare qualcosa, più che qualcosa.

Ora, preso atto e considerato che il finale di Mass Effect 3 così come lo percepiamo giocando può non piacere, d'altra parte c'è una cosa che esiste dagli albori del mondo: l'immaginazione, una cosa che evidentemente a gran parte della generazione attuale (no, ovviamente non parlo di console) sembra mancare.

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