Criterio di valutazione personale (indie)


Nei nuovi articoli di commento ai videogiochi indie (e solo ed esclusivamente questi ultimi) è presente un metodo di "valutazione" personale nuovo e completamente differente. Quello che voglio fare qui, molto semplicemente, è spiegarvi in linea generale come funziona questo sistema.
Partiamo con l'illustrare brevemente le differenze con la valutazione standard: al contrario, il voto finale numerico, quello classico oggettivo da recensione standard, è stato completamente rimosso, così come sono state rimosse anche le due valutazioni aggiuntive sottostanti note come il merito / demerito e il coinvolgimento emotivo (di quest'ultima ne parlerò tra pochissimo); l'unica eccezione la fa il valore personale (ora semplicemente abbreviato in VP) che è stata mantenuta.
Al posto delle prime tre valutazioni appena citate è stata inserita un'unica valutazione, che non rappresenta un mero valore in sé bensì un livello basato su una scala totalmente personalizzata dal sottoscritto (che spiegherò tra poco) comprendente cinque stadi, ognuno dei quali con specifiche caratteristiche, rappresentati in numeri romani. Questa unica classificazione vuole perlopiù sostituire e al tempo stesso integrare quella aggiuntiva già citata del coinvolgimento emotivo, che di fatto rappresenta per me il metro di giudizio più importante, per non dire fondamentale, poiché oltretutto metro di distinzione dalle recensioni più classiche presenti in qualunque testata giornalistica online addetta al settore..
La scala, che come già detto comprende cinque livelli, è la seguente:


I
Assai carente di atmosfera, e di qualsivoglia tipo di coinvolgimento, per tutta o gran parte dell'esperienza di gioco (vedi commento al gioco). Aspetti fondamentali quali possono essere trama, narrazione e gameplay sono mediocri o mal pensati, e non invogliano il giocatore a proseguire. Alta probabilità di iniziare il titolo e lasciarlo incompleto prima, o ben prima, della fine.


II
Non sono presenti caratteristiche narrative, tecniche o artistiche (vedi commento al gioco) degne di nota, che anzi risultano piuttosto carenti. L'atmosfera di gioco è sufficiente per coinvolgere moderatamente il giocatore e non renderlo completamente indifferente a ciò che succede attorno a lui, nonostante la mancanza di un buon aspetto narrativo e artistico in questo senso si faccia sentire.


III
A questo livello, a prescindere dalla qualità dei vari lati tecnici, dalle eventuali mancanze e quindi dai diversi difetti presenti, sono del parere che ogni titolo sia in grado di trasmettere qualcosa, seppur nel suo piccolo e a suo modo, e giocarlo rappresenta comunque una "esperienza", per quanto oggettivamente buona o poco buona possa essere.


IV
Coinvolgimento assai elevato, il giocatore sicuramente non sarà distratto e rimarrà sempre concentrato su ciò che accade attorno a lui. Il gioco è davvero ottimo, a tratti eccellente, un capolavoro su quasi tutti gli aspetti chiave del genere. I lati artistici e creativi molto ben curati contribuiscono a rendere possibile il tutto, Certo, alcuni difetti o carenze in alcuni aspetti tecnici potrebbero essere evidenti, ma che comunque non minano in alcun modo l'esperienza di gioco generale, e anzi passano nettamente in secondo piano.


V
Questo è il livello dell'"estasi videoludica" massima, del capolavoro che unisce, ad una realizzazione narrativa, tecnica e artistica quasi del tutto impeccabile (nota: la perfezione assoluta non esiste), un'atmosfera di rara e ricercata bellezza che da essi è derivata. Tutti elementi che, complessivamente, poi convergono in un coinvolgimento emotivo assolutamente unico, e soprattutto differente da quello di qualsiasi altro titolo, per questo o quel motivo, di calibro inferiore; in grado sia di far immergere il giocatore nel gioco e sia di farlo letteralmente perdere all'interno di esso, della storia, dei personaggi, dei paesaggi o degli scenari di gioco, di ciò che viene narrato e che accade a schermo, che lo invogliano ad andare avanti.

Commenti